Masters de Feu: ritorno su tre edizioni mozzafiato
Dal 2016 al 2018, i Masters de Feu hanno consacrato Compiègne come uno dei grandi appuntamenti europei dell’arte pirotecnica. Un ritorno sulle tre edizioni che hanno designato i finalisti del Master d'Or 2019: Parente Fireworks, Nanos Fireworks e Grand Final.

Prima della grande finale del Master d'Or 2019, i Masters de Feu avevano già scritto tre capitoli spettacolari all’ippodromo di Compiègne. Dalla nascita del concorso nel 2016 alla vittoria francese del 2018, l’evento ha riunito maison di artificieri provenienti da tutta Europa e oltre, giurie composte da personalità, migliaia di spettatori e un’ambizione chiara: riportare il fuochi d’artificio da competizione al centro di un grande appuntamento popolare, esigente e internazionale. Questo ritorno sulle prime tre edizioni ricorda come Italia, Grecia e Francia si siano guadagnate il posto per la finale 2019, chiamata ad assegnare il tanto ambito Master d'Or.
Un concorso nato a Compiègne per far risplendere l’arte pirotecnica
I Masters de Feu sono apparsi nel 2016 con un’idea forte: offrire al pubblico francese un concorso internazionale di pirotecnica capace di competere, per livello artistico e tecnico, con le grandi competizioni europee. La scelta di Compiègne non è casuale. L’ippodromo offre un ampio scenario a cielo aperto, abbastanza grande da accogliere grandi dispositivi pirotecnici, una regia musicale e un pubblico familiare venuto a vivere una serata completa.
Il format ha definito molto rapidamente l’identità dell’evento. Ogni anno, tre società internazionali sono invitate a presentare una creazione originale attorno a un tema imposto. Devono confrontarsi con la musica, il ritmo, il colore, l’altezza, la varietà degli effetti, ma anche con l’emozione: un fuoco d’artificio da competizione non si limita a illuminare il cielo, racconta qualcosa. Al termine della serata, i voti designano un vincitore, detentore del Master d'Argent. Dopo tre anni di selezione, questi vincitori tornano per una grande finale, in cui si assegna il Master d'Or.
2016: Parente Fireworks apre l’albo d’oro con l’Italia
Il 24 settembre 2016, la prima edizione dei Masters de Feu detta il tono. Tre maison europee si presentano a Compiègne per inaugurare il concorso: Pirotecnia Caballer per la Spagna, Fire Event per l’Austria e Parente Fireworks per l’Italia. La giuria, presieduta da Philippe Candeloro, scopre un parterre già di altissimo livello, in un’atmosfera di debutto alimentata dalla curiosità del pubblico e dalla voglia di vedere rinascere un grande appuntamento pirotecnico nell’Oise.
Il tema di questa prima edizione, « Dessine-moi la nature », invita gli artificieri a lavorare su una tavolozza sensibile: paesaggi, stagioni, movimenti organici, evocazioni vegetali o animali, il respiro del vivente. Parente Fireworks si impone con una proposta al tempo stesso controllata ed espressiva. La maison italiana, forte di un savoir-faire storico, iscrive il proprio nome come primo vincitore del Master d'Argent e diventa, di conseguenza, il primo finalista chiamato a tornare nel 2019.
Questa edizione fondativa ha soprattutto dimostrato che un concorso di fuochi d’artificio poteva unire ben oltre gli appassionati. A Compiègne, il fuoco diventa un’esperienza collettiva: si viene in famiglia, con gli amici, talvolta da lontano, per confrontare gli stili, ascoltare le musiche, sentire i silenzi prima delle salve e giudicare la precisione di una scrittura celeste. Fin dal 2016, i Masters de Feu hanno imposto questa doppia promessa: un grande spettacolo popolare e una competizione di altissimo livello.
2017: Nanos Fireworks fa viaggiare il pubblico attraverso l’Europa
La seconda edizione conferma lo slancio. L’8 settembre 2017, i Masters de Feu tornano all’ippodromo di Compiègne con un tema fortemente evocativo: « Les secrets des capitales européennes ». Il viaggio è al centro della serata. Bruxelles, Londra, Atene: a ciascun concorrente viene affidato un immaginario urbano da tradurre nel cielo, con i suoi ritmi, i suoi colori, i monumenti suggeriti, i riferimenti musicali e le atmosfere.
Il parterre riunisce HC Pyrotechnics per il Belgio, Smart Pyrotechnics per il Regno Unito e Nanos Fireworks per la Grecia. Sotto la presidenza di Sandra Lou, la giuria distingue la società greca Nanos Fireworks, la cui esibizione conquista per il senso del tempo e la capacità di unire narrazione, intensità e chiarezza. In un concorso piromusicale, la sincronizzazione è essenziale: ogni lancio, ogni bouquet, ogni rottura deve rispondere alla partitura. Nanos Fireworks trasforma questo vincolo in forza e conquista il Master d'Argent 2017.
Questa vittoria greca amplia la finale futura. Dopo l’Italia nel 2016, la Grecia entra in corsa per il Master d'Or 2019. Porta un’altra sensibilità, una scrittura diversa, un modo differente di lavorare sui contrasti e sull’emozione. Per gli spettatori, l’edizione 2017 conferma anche che i Masters de Feu non sono una semplice successione di quadri luminosi: ogni maison porta con sé una cultura pirotecnica, uno stile, una firma.
2018: Grand Final offre alla Francia il suo biglietto per la finale
La terza edizione, organizzata il 22 settembre 2018, sceglie come campo di gioco un tema particolarmente spettacolare: il cinema. L’argomento sembra fatto su misura per la pirotecnica. Consente crescendi drammatici, citazioni delle grandi colonne sonore, cambi di atmosfera, effetti sorpresa e finali potenti. In quell’anno, la giuria è presieduta da Gérard Jugnot, figura popolare del cinema francese, la cui presenza dà una risonanza particolare al tema scelto.
Si sfidano tre concorrenti: Surex per la Polonia, Apogée per il Canada e Grand Final per la Francia. In un contesto molto atteso, la società francese Grand Final conquista il Master d'Argent 2018. La sua esibizione si impone per la capacità di tradurre l’immaginario cinematografico in sequenze leggibili, ritmate ed emozionanti. Il fuoco diventa montaggio, carrellata, crescendo, scena d’azione o momento sospeso. La musica guida lo sguardo, gli effetti prolungano l’immagine mentale e il cielo di Compiègne diventa un grande schermo.
Con questa vittoria, il trio di finalisti è completo: Parente Fireworks per l’Italia, Nanos Fireworks per la Grecia e Grand Final per la Francia. Tre paesi, tre maison, tre scritture pirotecniche. La finale 2019 può così assumere la dimensione di una vera sfida artistica, con concorrenti già noti al pubblico di Compiègne e sostenuti dal prestigio della loro precedente vittoria.
2019: una finale pensata come vertice del primo ciclo
Il 21 settembre 2019, i tre vincitori delle edizioni 2016, 2017 e 2018 si ritrovano a Compiègne per la grande finale del Master d'Or. La posta in gioco è più alta rispetto agli anni di selezione: non si tratta più soltanto di vincere un’edizione, ma di diventare campione del primo ciclo dei Masters de Feu. Il tema annunciato, attorno alle grandi opere e ai grandi classici, apre un repertorio particolarmente ricco: opera, musica sinfonica, pagine sacre, partiture monumentali o grandi slanci orchestrali.
La serata è inoltre concepita come uno spettacolo completo, con fuochi di apertura e di chiusura fuori concorso affidati ad ArtEventia. Questa architettura rafforza il carattere di gala dell’evento: il pubblico non viene soltanto ad assistere a tre esibizioni, ma a una grande cerimonia pirotecnica. I finalisti devono invece convincere su criteri precisi: estetica, emozione, sincronizzazione, varietà dei prodotti e coerenza dell’insieme. A questo livello, ogni secondo conta.
La finale 2019 segna il compimento di un’intuizione nata tre anni prima: creare, a Compiègne, un concorso capace di costruire il proprio racconto. Nel 2016 bisognava far nascere l’evento. Nel 2017 bisognava confermarne l’attrattiva. Nel 2018 bisognava dare alla finale tutta la sua intensità. Le tre edizioni hanno assolto la loro missione: far emergere dei finalisti, fidelizzare un pubblico e porre le basi di un albo d’oro destinato a contare nel mondo della pirotecnica.
Tre edizioni, un’unica promessa: l’emozione del fuoco in grande formato
Questo ritorno per immagini sui primi anni dei Masters de Feu ricorda ciò che rende unico il concorso. Il fuoco d’artificio vi è concepito come un’arte di precisione, ma anche come un linguaggio universale. Parla all’infanzia, alla memoria, alla musica, allo spettacolo. Richiede una tecnica impeccabile, ma vale davvero solo quando riesce a toccare il pubblico.
Parente Fireworks, Nanos Fireworks e Grand Final hanno incarnato, ciascuno a modo proprio, questa ambizione. Le loro vittorie successive hanno costruito la drammaturgia del Master d'Or 2019 e collocato i Masters de Feu tra i grandi eventi pirotecnici francesi. A Compiègne, il cielo non è mai soltanto decorato: diventa scena, partitura e terreno di competizione. È questa alchimia tra rigore, emozione e festa popolare che continua a far battere il cuore dei Masters de Feu.