Pyrotex Fireworx: il Regno Unito alla conquista del Silver Master 2024
Terza nazione in gara per il Silver Master 2024, il Regno Unito era rappresentato da Pyrotex Fireworx, casa britannica fondata da Mark Kelsall. Tra cultura musicale, esperienza internazionale e gusto per lo spettacolo piromusicale, il team mostrava una chiara ambizione per la settima edizione dei Masters de Feu.

Terzo e ultimo Paese annunciato nella corsa al Master d'Argento 2024, il Regno Unito era rappresentato da Pyrotex Fireworx in occasione della settima edizione dei Masters de Feu. Dietro questa casa britannica riconosciuta sulla scena internazionale, un nome ricorre con costanza: Mark Kelsall. Fondatore, ideatore e direttore artistico, incarna un approccio ai fuochi d’artificio in cui la precisione tecnica trova pieno senso solo quando incontra la musica, l’emozione e il pubblico. A Compiègne, la squadra veniva a difendere una visione molto personale dello spettacolo piromusicale, nutrita da oltre due decenni di esperienza e da un palmarès già apprezzato in diversi grandi concorsi.
Una casa britannica costruita attorno alla musica
Pyrotex Fireworx nasce nel 1999, dopo diversi anni trascorsi da Mark Kelsall presso altre società di fuochi d’artificio. Prima di fondare la propria struttura, il pirotecnico britannico si è formato sul campo, a contatto con le realtà del mestiere: la preparazione meticolosa, la sicurezza, la gestione delle squadre, la lettura del sito e quella capacità di trasformare un’intenzione artistica in architettura luminosa. Il suo percorso presenta una caratteristica importante: la musica vi occupa un posto fondativo. Mark Kelsall ha lavorato anche come DJ, un’esperienza che ha plasmato il suo orecchio, il suo senso del ritmo e il suo rapporto diretto con l’emozione collettiva.
Questa doppia cultura, pirotecnica e musicale, spiega in parte l’identità di Pyrotex Fireworx. In uno spettacolo piromusicale, il successo non dipende soltanto dalla potenza degli effetti o dalla densità della messa in scena. Si fonda sull’esatta armonia tra un brano, un colore, una cadenza, una progressione, un silenzio o un finale. Per la squadra britannica, il fuoco d’artificio diventa allora una partitura visiva. Ogni bomba, ogni cometa, ogni facciata di luce deve contribuire a un racconto più ampio, pensato per essere percepito ancor prima di essere analizzato.
La competizione, un impegno oltre che una sfida
Partecipare a un concorso internazionale di fuochi d’artificio richiede un’energia considerevole. Le settimane di progettazione, le scelte musicali, la logistica, i vincoli tecnici, le prove mentali e l’installazione sul posto costituiscono un lavoro intenso, spesso condotto sotto pressione. Pyrotex Fireworx assume tuttavia questa esigenza con entusiasmo. La squadra vi vede anzitutto una questione di passione: passione per il fuoco, per la musica, per la creazione e per la reazione del pubblico quando il cielo si apre, la prima sequenza prende il via e l’insieme prende vita.
Per Mark Kelsall, questa passione è quasi una seconda natura. I pirotecnici di alto livello condividono una forma di dedizione istintiva: sanno cosa significano le notti corte, le scelte difficili e la responsabilità di un lancio davanti a migliaia di spettatori, ma tornano sempre verso questa intensità. La competizione consente loro di viaggiare, di incontrare altre squadre, di confrontare gli stili, di esplorare nuove idee e di proporre uno spettacolo che non risponde soltanto a una richiesta, ma a un’ambizione artistica.
Un palmarès segnato da Southport e Montréal
Nella storia di Pyrotex Fireworx, il concorso musicale di Southport occupa un posto particolare. Nel 2010, la squadra vi partecipa per la prima volta e conquista il primo posto. Il ricordo è tanto più forte perché Mark Kelsall conosceva già l’evento come spettatore e sognava di gareggiarvi. Tornare nel 2011 per difendere il titolo, e imporsi nuovamente, ha confermato la capacità della casa britannica di competere con i migliori specialisti del piromusicale nel Regno Unito.
L’altro traguardo fondamentale è Montréal. Nel 2022, Pyrotex Fireworx rappresenta l’Inghilterra a L’International des Feux Loto-Québec, uno degli appuntamenti pirotecnici più prestigiosi al mondo. La squadra presenta uno spettacolo dedicato a diversi decenni di musica indimenticabile e vince il Jupiter d’Or. Questo riconoscimento rafforza la sua reputazione internazionale e illustra la forza della sua firma: una scrittura chiara, popolare senza essere facile, capace di appoggiarsi a riferimenti musicali noti conservando al tempo stesso un’elevata esigenza di sincronizzazione e di design.
Una scrittura piromusicale guidata dall’emozione
Quando descrive il suo processo creativo, Mark Kelsall insiste sull’importanza di sentire lo spettacolo prima ancora di costruirlo. La scelta musicale non è mai un semplice ornamento. Condiziona l’energia del lancio, il ritmo delle sequenze, la tinta generale e il modo in cui il pubblico verrà condotto nel racconto. Una colonna sonora riuscita deve parlare agli spettatori, convincere la giuria e lasciare spazio al fuoco d’artificio. Se troppo pesante, schiaccia il design; se troppo neutra, impedisce all’emozione di crescere.
In Pyrotex Fireworx, la creazione passa quindi attraverso un ascolto attento. I tempi cambiano, gli artisti dialogano tra loro, le atmosfere si susseguono. Alcune idee vengono testate sul campo, altre abbandonate perché non producono l’effetto atteso. Questa parte di sperimentazione resta essenziale in un mestiere in cui la precisione informatica non sostituisce mai del tutto l’intuizione del pirotecnico. Lo spettacolo ideale nasce da questa tensione tra calcolo e istinto, tra tecnica e sensibilità.
« Rock (and Pop) my fire », un tema perfetto per Pyrotex
Per la settima edizione dei Masters de Feu, il tema « Rock (and Pop) my fire » offriva a Pyrotex Fireworx un terreno di espressione particolarmente favorevole. Rock e pop costituiscono due universi vastissimi, capaci di evocare immagini immediate nel pubblico: energia delle chitarre, ritornelli coinvolgenti, ballate potenti, icone internazionali, pulsazioni elettroniche, slanci vocali. La sfida consisteva nel non sbilanciare la proposta, evitando uno spettacolo troppo massiccio sul versante rock o troppo levigato su quello pop.
La squadra britannica immaginava così un intreccio tra celebri artisti pop e noti gruppi rock, con un’attenzione particolare alla scelta di un riferimento francese. Questa intenzione è importante: in un concorso internazionale presentato a Compiègne, l’identità del Paese rappresentato incontra anche la sensibilità del pubblico locale. Lo spettacolo non deve soltanto impressionare; deve coinvolgere gli spettatori, creare contrasti, risvegliare ricordi e far circolare emozioni talvolta opposte, dall’euforia alla nostalgia.
L’esperienza come punto di forza a Compiègne
Per tentare di conquistare il Master d'Argento, Pyrotex Fireworx poteva contare su una squadra esperta, abituata ai concorsi e ai grandi dispositivi internazionali. L’esperienza conta, perché un concorso non si vince mai con una sola qualità. Servono una selezione musicale pertinente, un design leggibile, un’esecuzione affidabile, una buona capacità di adattamento al terreno, una lettura fine della direzione del vento e, talvolta, una dose di fortuna. A questo livello, ogni dettaglio può modificare la percezione della giuria come quella del pubblico.
La presenza di Pyrotex Fireworx ai Masters de Feu 2024 confermava inoltre l’attrattiva internazionale del concorso di Compiègne. Per una casa già premiata a Southport, Monaco, Cannes, nelle Filippine e a Montréal, venire a difendere i propri colori nell’Oise rappresentava una nuova sfida artistica. Sabato 21 settembre 2024, all’Hippodrome de Compiègne, il Regno Unito entrava così nell’arena con una promessa chiara: far dialogare pop, rock e pirotecnia in uno spettacolo concepito per colpire tanto gli occhi quanto la memoria musicale degli spettatori.